LA STORIA
La nascita delle moderne stampanti è attribuibile all'anno 1938, esse erano basate su un processo di stampa chiamato elettrografia, un processo inventanto dal fisico americano Chester Carlson brevettato poi nel 1942. Questo procedimento fu sviluppato poi dall'azienda Haloid Company che nel corso degli anni perfeziono questo procedimento che poi venne chiamato xerografia. Proprio da questo nuovo nome dato al procedimento l'azienda cambiò nome diventantando XEROX COMPANY. Il materiale di base di tutte le cartucce laser è il toner, un materiale non omogeneo ma una polvere finissima contente particelle di carbone, ferro e resine, mescolate con un polimero. La composizione di questo polimero varia da produttore a produttore di solito però è un copolimero stirene-acrilato o in alcuni casi una resina di poliestere. L'evoluzioni non ha riguardato solo le cartuce ma anche i componenti della polvere stessa, infatti i primi polimeri avevano una grandezza pari a 12 micrometri oggi si è arrivati a circa 8 micrometri se non in alcuni a valori più bassi,questo ha portato ad una notevole aumento della risoluzione di stampa. Con il tempo le dimensioni si sono ridotte e prezzi sono diventati sempre piu' accessibili a tutti. Dalla produzione di sole polveri nere si è passato a oggi alla produzione di polveri colorate che hanno portato alla presenza nel mercato di stampanti laser a colori con una risoluzione sempre migliore e più definita. Un esempio è dato dal fatto che nelle prime stampanti la polvere di toner veniva direttamente versato all'interno della stampante stessa attraverso dei fori, oggigiorno invece si utilizzano apposite cartucce usa e getta contenenti il toner e alcuni componenti per la stampa.
FUNZIONAMENTO DI UNA STAMPANTE LASER
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Vediamo adesso come funziona una stampante laser. Alla base del processo di stampa laser c'e' l'elettricita' statica che insieme ad altri principi fisici e chimici fanno si che si ottenga un foglio stampato. Ma cos'e' l'elletricita' statica? E' una semplice carica elettrica di carica positiva o negativa sviluppata su un oggetto neutro.
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Gli atomi di carica opposta si attragono e una stampate laser sfrutta proprio questo fenomeno come colla temporanea, alla base di questo processo c'e' il fotoconduttore o drum, un cilindro rotante rivestito di una sostanza altamente fotocondutrice che viene scarica dai fotoni, che viene caricato completamente di carica positiva attraverso un campo magnetico creato da un componente chiamato filo corona. In contemporanea al tamburo incominciano a ruotare assieme ed alcune parti di esso vengono colpite da un raggio di luce prodotto dal raggio lase, queste zone colpite dal fascio di luce perdono subito la carica elettrstatica. In questo momento attraverso la luce vengono a crearsi le immagini e lettere, un disegno invisibile formato da cariche elettriche.
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Dopo che l'immagine è stata composta sulla superficie del tamburo, questo ruotando si avvicina ad una zona della stampante dove si trova il toner, a questo punto il toner viene attirato e si posa nelle zone di carica negativa del tamburo. A questo punto il tamburo con le immagine impresse su se stesso viene a contatto con il foglio, una forte carica elettrostatica fa in modo che il toner dal tamburo si stenda sul foglio di carta. |
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L'ultimo processo sarà quindi il fissaggio delle scritte sul foglio, questo avviene attraverso i rulli fusori, due cilindri attraverso i quali il foglio di carta passa e il toner si fonde e si fissa, raggiungendo temperature vicino ai 90° gradi. Ci si puo' domandare cosa fa si' che il foglio una volta che passa tra i due cilindri non bruci, la risposta e' semplice: la velocita'. Il foglio esce velocemnte dai due cilindri e allo stesso momento all'interno della stampante il tamburo ruotando viene illuminato nuovamente per far perdere le cariche mentre i residui di toner vengono ripulite da una lama simile ad un tergicristallo e scaricato in un apposito serbatoi.
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