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Le stampanti a sublimazione permettono la stampa delle foto con una qualità da laboratorio fotografico.
Mentre il prezzo di queste stampanti cala, sono molti i proprietari di una macchina fotografica digitale che scelgono di approfittare di questa tecnologia. Nelle stampanti inkjet, un particolare colore è realizzato dalla composizione ravvicinata di puntini di colori diversi, ad una certa distanza il nostro occhio percepirà la sfumatura voluta ma, ad una distanza relativamente vicina, questa modalità di stampa rende l’immagine digitale meno realistica.
Osservando all'interno di una stampante a sublimazione, vedrete che, al posto delle cartucce vi è un lungo rotolo di cellofan semitrasparente colorato in maniera sequenziale di rosso,blu, giallo e grigio. Questi rettangoli colorati si susseguono alternandosi per tutta la lunghezza del rotolo.
I quattro colori corrispondono ai quattro colori base usati nella stampa: ciano, magenta, giallo e nero.
La testina di stampa si riscalda mentre passa sopra la pellicola, inducendo le tinture a vaporizzare e pervadere la superficie lucida della carta prima che ritornino alla forma solida. Così la differenza principale fra questa ed altri tipi di stampanti riguarda l’uso del calore e la modalità di trasferimento del colore.
I colori vaporizzati permeano la superficie della carta, generando gradazioni e sfumature delicate ai bordi di ogni pixel a differenza che nelle stampanti a getto d’inchiostro dove il bordo è netto fra il punto colorato e la carta.
Inoltre per il fatto che il colore si fonde nella carta, questi è meno sensibile al passare del tempo e non tende a sbiadire.
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